Non è controllabile la vita, e non finisce in modo perfetto. Solo l’arte puoi controllare, l’arte e la masturbazione: due campi in cui sono un’indiscussa autorità.
Gli intellettuali sono come la mafia: si uccidono tra di loro.

Woody Allen, Stardust memories, 1980

 

Meglio essere polvere che una donna senza fascino.

Heinrich von Kleist, Pentesilea, 1808

 

Scusate la polvere.

Dorothy Parker, Epitaffio, 1967

 

Hetcì – hetciù.

Il Mago Pancione

 

NIENTE A CHE VEDERE CON LE PULIZIE

Chissà se a questo punto qualcuno si sarà chiesto come mai il concetto di Nido Di Polvere non ha nemmeno sfiorato l’argomento “pulizie”.

L’artista Fragogna è tutto sommato una donna e purtroppo il femminismo ha ancora senso di esistere checchè si dica. Associare la femmina alla scopa, alla ramazza, allo straccio e alle incombenze casalinghe sarebbe stato offensivo. Però al momento l’artista Fragogna è single (Chiamami 😉 quindi le faccende domestiche le sbriga da sola per questo, come potrete osservare nel Vol.2 PHOTOs l’accumulo delle masse è talmente abbondante da riempire la Hall della Tate Modern.

Il concetto simbolico di Nido comunque, vogliamo mettere in chiaro, è contrario a: bonificare, correggere, detergere, lavare, lustrare, medicare, mondare, forbire, raspare, rassettare, riordinare, sarchiare, sbucciare, schiumare, sfrondare, sgrassare, smacchiare, spazzare, spelare, spennare, spinare, spolverare, strigliare, sventrare, lisciare, liberare, cancellare, perfezionare, rifinire, ripulire, nettare, limare, levigare, polire, lucidare, depurare, purificare, migliorare, patinare, bendare, curare, disinfettare, fasciare, scrostare, sfregare, far pulizia, mettere in ordine, riassettare, sistemare, fare i mestieri, fare le faccende, fare le pulizie, sfaccendare, diserbare, raschiare, sgranare, sgusciare, spellare, filtrare, spumare, candeggiare, portar via, sgomberare, spiumare, deliscare, preparare, bruschinare, ravviare, spazzolare, eviscerare, asciugare, accarezzare, bucare, mancare, ungere, assolvere, campare, guarire, rilasciare, ritrarre, scampare, scaricare, scartare, scatenare, sciogliere, sfogare, sgombrare, sollevare, spogliare, sviluppare, togliere, vuotare, innalzare, ripassare, rivedere, cucinare, governare, rubare.

Giusto per non correre rischi di fraintendimento.

 

| CONCLUSIONs

 

You can’t control life. It doesn’t wind up perfectly. Only-only art you can control. Art and masturbation. Two areas in which I am an absolute expert.
Intellectuals are like the mafia: they kill each other.

Woody Allen, Stardust memories, 1980

 

Better to be dust then a woman without charm.

Heinrich von Kleist, Pentesilea, 1808

 

Excuse my dust.

Dorothy Parker, Epitaph, 1967

 

Hetcì – hetciù.

The Mago Pancione

 

NOTHING TO SHARE WITH THE CLEANING

I wonder if anyone of you at this point is questioning why the concept of Nest Of Dust has not even touched the topic of “cleaning.”

The artist Fragogna is after all a woman and feminism unfortunately it still makes sense to exist whatever people tells you. Associating the female to the broom, the mop and the tasks of an housewife, it would have been offensive. But now the artist Fragogna is single (Call me 😉 that means that she has to make all the job herself, as you can see in the Vol.2 PHOTOs, accumulation of the masses is so abundant that will be easy to fill the Hall of the Tate Modern.

The concept of a symbolic Nido however, we want to make it clear, is contrary to: clean up, fix, clean, wash, polish, medicate, cleanse, furbishing, rasp, make clean, tidy, weed, peel, skim, prune, degreasing, stain removal, sweeping, stripping, plucking, bone it, dusting, groom, gut, smooth, free, delete, refine, refine, clean, nectar, shaping, sanding, polish agent, polishing, purify, cleanse, improve, skate, blindfold, cure, disinfect, bandage, to scrape, rub, to clean, tidy, tidy up, place, make crafts, doing chores, cleaning, sfaccendare, weeding, scraping, shelling, shelling, stripping, filtering, foaming, bleach, take away, clear, plucking, deliscare, prepare, bruschinare, restart, brushing, gut, dry, stroking, pierce, miss, anointing, fulfilling, living, heal, release, withdraw, escape, download, discard, unleash, untie, vent, clear, lift, strip, develop, remove, drain, raise, review, revise, cooking, grooming, stealing.

Just not to run the risk of misunderstanding.

 


 

RICORDATI DI SANTIFICARE IL NEST

Quando nel 1996 Fragogna cominciò a fare foto ai nidi di polvere accumulatisi negli angoli di casa sua e dei suoi amici e parenti mai avrebbe immaginato di portare avanti il progetto per ben diciassette anni.

I risultati di tale progetto hanno partorito:

  • Diciannovemilaseicentotrentatre fotografie tra pellicola e digitale;
  • Ventisei quaderni d’appunti;
  • Quattromilasette schizzi;
  • Trentaquattro scatole di scarpe di immagini e ritagli;
  • Sei scatoloni di oggetti trovati durante le operazioni di rassettamento tra cui: un orecchino d’oro, un dente da latte, una serie di calzini spaiati che si sospetta siano i gemelli dei calzini persi in lavatrice;
  • Quindici sacchi da cinquanta litri di polveri sottili;
  • Ventisette sacchi da centodieci litri di polveri pesanti e varie rottamerie;
  • Centoventi matasse di capelli di vari colori e lunghezze;
  • Tre bidoni di metallo;
  • Otto cestini di plastica di varie dimensioni (di cui tre fuxia, due rossi, uno blu, uno grigio e uno a pois verde e celeste);
  • Un bidone aspirapolvere con le ruote dell’anteguerra;
  • Sette scope per sette secchielli;
  • Cinquantacinque palette (gli amici gliene hanno regalate molte, forse per ironia);
  • Nessuno staccio.
  • Nemmeno guanti.

Purtroppo non è rimasta alcuna testimonianza di tutto questo materiale (a parte il libro e alcune foto e immagini miracolosamente sopravvissute perchè al momento si trovano ancora in possesso dell’autrice) perchè la notte del quindici gennaio duemilatredici (15/01/2013) una banda di predoni ha scassinato la porta blindata del Deposito 54 dell’Area 11 nella zona X dove erano classificati ed imballati i sopraelencati feticci.

Che il cielo fulmini i maledetti.

A onorare la memoria dei lunghi anni di lavoro assiduo e dedicato, Fragogna ha deciso di realizzare questo libro e l’opera Nest Of Dust (Ill. 11) che verrà esposta in tre esemplari di diverse dimensioni e simultaneamente alla Tate Modern di Londra, Al MoMa di New York e all’Hamburger Bahnhof di Berlino. Al momento sono in corso anche delle trattative con il Palais de Tokyo di Parigi e altre prestigiose sedi in Cina e negli Emirati Arabi ma non avendo alcuna certezza non vogliamo promettere inconcrete illusioni.

 

THOU SHALT SANCTIFY THE NEST

When in 1996 Fragogna began to take pictures of nests of dust accumulated in the corners of her, her friends and family’s houses, she would have never imagined to take the project forward for seventeen years.

The result of this project has giving birth to:

  • 19,633 between film and digital photographs;
  • 26 notebooks of notes;
  • 4,007 sketches;
  • 34 shoe boxes of pictures and clippings;
  • 6 boxes of objects found during cleaning operations including: a gold earring, a baby tooth, a series of odd socks that are suspected to have twins lost socks in the washing machine;
  • 15 bags of fifty liters of fine dust;
  • 27 bags of one hundred and ten liters of heavy dust and various waste;
  • 120 hanks of hair of various colors and lengths;
  • 3 metal bins;
  • 8 plastic baskets of various sizes (including three fuchsia, two red, one blue, one gray and one green polka dots and blue);
  • A canister vacuum cleaner with wheels;
  • 7 brooms with seven buckets;
  • 55 dustpans (friends have gifted her many, perhaps ironically);
  • No rags.
  • Not even gloves.

Unfortunately there has been no evidence of all this material left (aside from the book and some photos and pictures miraculously survived because they are still in possession of the author) because on the night of the first of January 15.2013 (15/01/2013) a band of robbers broke into the security door of Vault 54 in the Area 11 of the X zone where the fetishes listed above were classified and packed.

That the sky would reduce to ashes those morons.

To honor the memory of long years of hard work and dedication, Fragogna decided to create this book and the work Nest Of Dust (Ill. 11), which will be exhibited in three specimens of different sizes and simultaneously at the Tate Modern in London, at MoMa in New York and at the Hamburger Bahnhof in Berlin. At this moment we are negotiating with the Palais de Tokyo in Paris and other prestigious venues in China and the Emirates but not having any certainty we do not want to promise you inconcrete illusions.

 


 

I PIACERI DELLA CARTA

Il concetto del Nido Di Polvere ha senso solo se messo su carta. Se non esistesse questo compendio di quasi ottanta pagine comprese le pagine bianche (come insegnano i vuoti di Henry Moore) e i due volumi di fotografie e immagini varie, l’opera non esisterebbe. Esisterebbe ma non esisterebbe. Il Nido Di Polvere esisterebbe sotto ai vostri letti, dietro gli armadi, tra gli interstizi, nella mia testa. Se l’idea non fosse cresciuta e maturata su carta, non esisterebbe. L’opera d’arte ce l’hai in mano. Congratulazioni.

Il Nido Di Polvere è nato sotto forma di titolo ancor prima di essere idea. Era titolo, è diventato materia, si è digitalizzato su pagine InDesign ed è uscito dalla tipografia nero su bianco. Dalla polvere parola alla polvere di fatto alla Polvere stampata.

L’opera d’arte è nata astratta e si è concretizzata grazie al pubblico. Se alcuni di voi lettori non avessero acquistato l’opera in prevendita, l’opera non esisterebbe. Non solo non sarebbe stata stampata ma nemmeno sarebbe stata realizzata. Sarebbe esistita solo come “prima di copertina” la sua forma virtuale. Se il primo di voi anzi, la prima di voi Claudia Di Giacomo, non avesse prenotato la prima copia virtuale io non avrei nemmeno iniziato a scrivere il libro. Grazie Claudia.

E allora, tutta questo desiderio di derisione dell’arte concettuale contemporanea cos’è diventato se non una celebrazione dell’arte concettuale stessa attraverso la messa in atto dell’opera Nido? Il mio vecchio Boss di quando lavoravo in pubblicità, Walter Paggioro, si riferiva al “lavoro di concetto” come all’occupazione per esempio di: catalogare l’archivio, tagliare i cartoncini, impaginare a mano le proposte, ecc. (erano gli ultimi anni in cui si faceva ancora tutto a mano). Queste attività hanno occupato la maggior parte del mio tempo negli anni dell’apprendistato e anche un po’ oltre. Forse questa formula paggioriana mi è rimasta così bene impressa in testa e sulle mani che poi, quando ho cominciato a “fare l’artista seriamente” e mi sono trovata in mezzo al mare magnum degli artisti concettuali che non hanno mai preso in mano neanche un cutter (non tutti, sto esagerando ovviamente) e che però mi sentenziavano che la pittura solo per il fatto di essere legata ai canoni classici non aveva più senso, mi sono sentita in dovere (per puro orgoglio) di dire la mia.

Il concetto è fondamentale, questo è logico. Non esiste azione senza il concetto. Che sia un concetto puramente intellettuale, che sia un concetto di bassa manovalanza, che tu prenda in mano un pennello, un piccone o un laptop per portarlo a buon fine, ma che vada a buon fine. L’idea non è più importante del risultato estetico e percettivo dell’opera. Se l’idea è molto buona e sono buoni anche il risultato estetico, formale e percettivo dell’opera allora possiamo godere di un’opera d’arte. Un’opera di arte-arte fatta da un artista-artista. Senza approssimazione. Credo.

E detto questo, mi rimetto alla clemenza della corte.
E comunque, sono tutti discorsi opinabili. Logicamente.

Grazie.
Barbara Fragogna, 2013

 

THE PLEASURES OF THE PAPER

The concept of the Nest Of Dust makes sense only if it is put on paper. If there were not this compendium of nearly eighty pages including blank pages (as taught in the voids of Henry Moore) and two volumes of photographs and various images, the work would not exist. It would but it would not exist. The Nest Of Dust exists under your bed, behind cupboards, between the interstices, in my head. If the idea would had not grown and matured on paper, it would not exist. You have the artwork in your hand. Congratulations.

The Nest Of Dust was born in the form of a title before being an idea. It was a title, it has become the matter, it is digitized in pages of an InDesign document and it is released from the printing in black and white. From the word dust to the fact of the printed dust.

The artwork was born in an abstract way and it took shape thanks to the public. If some of you, dear readers, have not purchased the work in advance, the work would not exist. Not only would not have been printed but it would not have been achieved either. It would have existed only as “front cover”, in a virtual form. If the first of you, Claudia D.G., would had not booked the first virtual copy I would not have even started to write the book. Thank you Claudia.

And then, all this desire to mock contemporary conceptual art what is become if not a celebration of conceptual art itself through the implementation of the Nesty work? My old boss when I worked in advertising, Walter Paggioro, referred to the “work of concept” as for example: cataloging the archive, cut the cards, typeset by hand the proposals, etc.. (they were the last years when everything was still made by hand). These activities have occupied most of my time in the years of apprenticeship and even a little over. Perhaps this paggiorian formula has stayed with me so well imprinted on my head and hands that then, when I began to “be an artist seriously,” and I found myself in the midst of the vast sea of conceptual artists who have never even picked up a cutter (not all, I’m exaggerating of course) and which, however, pontificated that painting, for the simple fact of being tied to the classical canons, did not make sense, I felt compelled (for pure pride) to speak my mind.

The concept is fundamental, this is logical. There is no action without a concept. Whether it’s a purely intellectual concept or a concept of unskilled labor, if you take up a brush, a pickaxe or a laptop to bring it to fruition, but it has to be successful. The idea is not more important than the aesthetic and perceptive work. If the idea is very good and the aesthetic result, formal and perceptual are good as well then we can enjoy a real work of art. A work of art-art made by an artist-artist. Without approximation. I guess.

Having said this, I defer to the mercy of the court. And anyway, all speeches are questionable. Logically.

Thank you.
Barbara Fragogna, 2013

 


 

SPECIAL THANKs

A tutti i sostenitori che acquistando le prime 80 copie del libro in pre-vendita ne hanno reso possibile la stampa di tutta l’edizione:

To all the supporters which purchasing the first 80 copies of the book in pre-sales, have made it possible to print the whole edition:

Claudia Di Giacomo, Simone Francescato, Gabriella Fiore, Gino Roberti, Lara Vedovato, Russell Radzinski, Paolo Menon, Danjela Stoianović, Simona Cannata, Emanuele Crotti, Karin e Remco, Christian Del Monte, Petra Cason, Mary Dal Corno, Raffaella Frare e Gianni Fragogna, Greta Bisandola, Ellen De Vos, Anna Altobello, Arianna Ferrari, Desdemona Varon, Walter Paggioro, Aline Vater, Rebecca Agnes, Martin Reiter, Linda Cerna, Giorgia Magagnini, Adriano Michelon, Paola Francescon, Thomas Magnusson, Renzo Marasca, Ester Donninelli, Leda Borghero, Petrov Ahner, Miriam Wuttke, Agnes Kaplon, Roberto Scano, Ilaria Cogo, Elisabetta Torresin, Isabella Formenti, John Mander, Anna Viani, Sonja Rohleder, Leticia Arpesella, Carolina Pepe, Cesare Belliti, Elisabetta Chiappa, Anabela Reis, Nele Tippelmann, Aurora Di Mauro, Stefania Cerruti, Giordano Boscolo, Sabatino Cerosismo, Maurizio L’Altrella, Nicola Bertocco, Michele Simionato, Angelo & Ivan di Vainart, Natalia, Roman Nowak, Elisa Ganivet, Andrea Rosset, Philipp Koch, Tatiana Motterle, Giulia D’Odorico, Ludovico Pensato, Alessandra Ivul, Luca Barbieri, Alessandro Chiaretto, Chiara Dellea, Jean-Philippe de la Ravière, Marco Pavin.

 


 

 

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BARBARA FRAGOGNA